Salute

Novembre azzurro, mese della prevenzione urologica nell’uomo

Viviamo in un momento storico molto particolare, dall’inizio del 2020 siamo bombardati quotidianamente di notizie relative alla pandemia da Coronavirus che ha investito prepotentemente tutto il mondo, e sembra che non ci sia più spazio per parlare di altro.

Anche se è importante seguire le regole che ci vengono consigliate per ridurre al minimo il rischio di infettarsi, purtroppo, non esiste soltanto il Covid-19, e non sono sparite tutte le altre patologie che fino a ieri colpivano la nostra salute.
Quindi mai come ora è importante fare prevenzione per non rischiare di ammalarsi in un periodo così difficile.

In uno dei precedenti post, abbiamo parlato della salute della donna e degli effetti della menopausa, oggi, invece, vogliamo parlare di una delle malattie più comuni che colpisce gli uomini.

Perché proprio oggi? Perché novembre è il mese della prevenzione urologica nell’uomo. Nasce in Australia nel 2003 il movimento «Movember», dall’unione delle parole «Moustache», in inglese baffi, e «November» con l’obiettivo di informare sulle maggiori patologie che affliggono gli uomini, quali il tumore della prostata e del testicolo.

Quest’anno, la Janssen Oncology, con il patrocinio di Europa Uomo, promuove la campagna nazionale «Un baffo per la prevenzione», per far crescere la consapevolezza dell’importanza della prevenzione e la conoscenza del tumore della prostata.

Il tumore della prostata è tra quelli più diffusi, e rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età. Si origina dalla crescita del tessuto ghiandolare prostatico, che in una prima fase può rimanere asintomatica e successivamente dare sintomi in genere di carattere urinario.

In Italia sono circa 564.000 le persone con pregressa diagnosi di tumore della prostata, pari al 33% dei casi prevalenti nei maschi, e per la fine del 2020 sono attesi circa 36.000 nuovi casi.
Nel nostro paese, 1 uomo su 8 ha la probabilità di ammalarsi di tumore della prostata nel corso della propria vita. Per questo motivo, è sempre più importante fare screening periodici.

La prostata e i disagi più comuni

La prostata è una ghiandola che fa parte del sistema riproduttivo maschile, avvolge l’uretra vicino alla vescica. La ghiandola ha le dimensioni di una noce e diventa più grande con l’avanzare dell’età.

La ghiandola prostatica è composta da due tipi di tessuti, il tessuto fibromuscolare e il tessuto ghiandolare, che svolgono funzioni diverse.

Il tessuto fibromuscolare, composto in parte da tessuto muscolare liscio, ha lo scopo di permettere alla ghiandola di contrarsi e di espellere i fluidi, e in parte da tessuto connettivo fibroso che le dà sostegno.
Mentre, il tessuto ghiandolare esocrino produce lo sperma, una delle funzioni primarie della prostata.

L’allargamento di questa ghiandola può causare diversi disagi e sebbene le malattie più comuni relative alla prostata, abbiano cause diverse, in comune hanno spesso i sintomi.

Quali sono i sintomi più comuni per identificare un problema alla prostata?

Nelle sue prime fasi, la malattia della prostata può o non può essere associata a sintomi e spesso dipendono dalla condizione, ma possono includere:

  • difficoltà a urinare, come difficoltà ad avviare il flusso di urina
  • la voglia di urinare spesso, soprattutto di notte
  • sentirsi come se la vescica non potesse essere completamente svuotata
  • minzione dolorosa
  • sangue nelle urine o sangue proveniente dall’uretra indipendentemente dalla minzione.

Le patologie più comuni che possono svilupparsi soprattutto con l’avanzamento dell’età sono:

Prostatite: infiammazione della prostata, a volte causata da un’infezione.

Ingrossamento della prostata: chiamata ipertrofia prostatica benigna o IPB, in cui la crescita della prostata colpisce praticamente tutti gli uomini sopra i 50 anni.

Cancro della prostata: è la forma più comune di cancro negli uomini (oltre al cancro della pelle), ma fortunatamente solo uno su 41 uomini muore di questa patologia.

Vediamo nello specifico le citate patologie.

Prostatite

La prostatite è un termine usato per descrivere una serie di sintomi che sono il risultato di un’infiammazione o infezione della prostata.

I principali tipi di prostatite sono:

  • prostatite batterica – infezione batterica acuta o cronica
  • prostatite non batterica – prostata infiammata, nota anche come sindrome del dolore pelvico cronico (CPPS).

La prostatite non batterica, o CPPS, è la forma più comune di prostatite ed è più difficile da gestire. I sintomi variano da persona a persona e non esiste un singolo test per diagnosticare la CPPS.

Le possibili cause di CPPS includono:

  • una pregressa infezione da prostatite batterica
  • irritazione da alcune sostanze chimiche
  • un problema con i nervi che collegano le basse vie urinarie
  • problemi con i muscoli del pavimento pelvico
  • abuso sessuale
  • problemi di ansia cronica.

Prostata ingrandita

Un ingrossamento della prostata (IPB) è una condizione comune che avviene con l’invecchiamento. Quando un uomo avanza con l’età, la prostata cresce naturalmente di dimensioni, e raggiunti i 40 anni è probabile che la prostata raggiunga le dimensioni di un’albicocca.

All’età di 60 anni può avere le dimensioni di un limone.

Sebbene la crescita della prostata sia quindi parte naturale dell’invecchiamento, può tuttavia causare una serie di problemi.

Infatti, l’allargamento della ghiandola prostatica (che circonda la parte superiore dell’uretra) provoca il restringimento dell’uretra e esercita una pressione sulla base della vescica. Ciò può causare un’ostruzione (blocco) nel flusso di urina.

Di solito, le ostruzioni si manifestano come sintomi del tratto urinario inferiore che a volte fanno sì che l’urina rimanga nella vescica quando dovrebbe essere rilasciata. Quando ciò accade all’improvviso, si chiama ritenzione urinaria acuta.

La ritenzione cronica (continua), che è meno comune, può portare ad un accumulo pericoloso e indolore di urina nella vescica. Una forma rara di ritenzione urinaria cronica è associata a pressioni vescicali elevate, che possono danneggiare la funzione renale.

Cancro alla prostata

Il cancro alla prostata può svilupparsi quando le cellule della prostata si moltiplicano in modo incontrollato.
Il cancro alla prostata spesso cresce lentamente all’inizio, presentando pochi sintomi. In alcuni casi potrebbe non causare mai alcun problema.

Vale la pena notare che i sintomi associati al cancro della prostata sono simili a quelli della prostata ingrossata e della prostatite.

È quindi sempre importante consultare un parere medico per escludere questa importante patologia.

Consigli per la salute della prostata

“Cosa posso mangiare per ridurre il rischio di sviluppare il cancro alla prostata?” Questa è una delle domande più comuni che i medici sentono dagli uomini preoccupati per la loro salute. Indubbiamente, come ripetiamo sempre, uno stile di vita sano ed un’alimentazione consona può aiutare a mantenersi in salute.

Invece, di concentrarsi su cibi specifici, dietisti, medici e ricercatori pubblicizzano un modello generale di alimentazione sana, e mangiare sano è più facile di quanto si pensi. In poche parole, ecco cosa consigliano gli esperti:

  1. Mangiare almeno cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno. Meglio se cibi con colori intensi.
  2. Scegliere pane integrale, pasta integrale e cereali.
  3. Limitare il consumo di carne rossa, inclusi manzo, maiale, agnello e capra, e carni lavorate, come mortadella e hot dog. Pesce, pollame senza pelle, fagioli e uova sono fonti di proteine ​​più sane.
  4. Scegliere grassi salutari, come olio d’oliva, noci (mandorle, noci, noci pecan) e avocado. Limitare i grassi saturi dei latticini e di altri prodotti animali. Evitare i grassi parzialmente idrogenati che si trovano in molti fast food e cibi confezionati.
  5. Evitare le bevande zuccherate, come le bibite e molti succhi di frutta. Mangiare i dolci occasionalmente.
  6. Ridurre il sale. Scegliere cibi a basso contenuto di sodio, leggendo e confrontando le etichette degli alimenti. Limitare l’uso di cibi in scatola, lavorati e congelati.
  7. Non esagerare con le porzioni e mangiare lentamente.

Come sappiamo, anche lo sport gioca un ruolo fondamentale. Infatti, oltre a seguire una dieta sana, dovresti cercare di rimanere attivo e fare esercizio fisico. Sebbene pochi studi abbiano valutato l’impatto dell’esercizio fisico sulla salute della prostata, quelli che sono stati effettuati hanno concluso, per la maggior parte, che l’esercizio fisico è benefico per la salute della prostata.

INUPROST, per la normale funzionalità della prostata e delle vie urinarie

Dom Terry, è impegnata costantemente nella ricerca di prodotti innovativi per migliorare la salute e il benessere delle persone.
Anche per la salute dell’uomo ha studiato un prodotto innovativo per favorire la normale funzionalità della prostata e delle vie urinarie.

INUPROST rappresenta, ad oggi, la migliore soluzione disponibile sul mercato.

L’effetto sinergico delle sue componenti, tra cui un’esclusiva miscela brevettata (Brevetto n. 0001426057), permette di sfruttare al massimo il potere antinfiammatorio ed antiossidante delle singole materie prime presenti, attentamente selezionate in ragione della loro efficacia, purezza e biodisponibilità.

INUPROST è un innovativo integratore alimentare a base di Inulina, Selenio e Vitamina B12, estratti di Serenoa Repens, Broccolo, Melograno, Mirtillo nero, Quercetina, Acido folico, Zinco e Licopene.

L’assunzione regolare di INUPROST favorisce la normale funzionalità della prostata, il drenaggio dei liquidi corporei e la funzionalità delle vie urinarie.

Inoltre, contribuisce alla normale spermatogenesi, alla normale funzione tiroidea e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.

L’Inulina favorisce l’equilibrio della flora intestinale, influenzando significativamente e positivamente la crescita di Bifidobatteri e Lattobacilli, e creando una microflora sfavorevole alla proliferazione di specie potenzialmente patogene.

La Vitamina B12 e l’Acido folico contribuiscono alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e, insieme, allo Zinco intervengono nel processo di divisione cellulare.

L’Estratto di Mirtillo svolge una funzione antiossidante.

Un ruolo fondamentale lo svolge anche la presenza del Selenio, in quanto risulta in grado di ridurre i livelli di PSA ematico, favorendo la riduzione dei danni a livello del DNA con un’azione “radical-scavenger” e contribuisce a mantenere una normale architettura del tessuto ghiandolare prostatico.

INUPROST, inoltre, contiene l’Estratto di Broccolo, la Quercetina e il Licopene, sostanze note per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Hai domande o dubbi sui nostri integratori? Scrivici a info@domterryinternational.com o lascia un commento sotto questo post!

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